Mission
italiano / englishCosa è C.Re.S.Co.?
È il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, nato a Bassano del Grappa (Vi) nel settembre 2010. Il Coordinamento si regge sull’auto-finanziamento degli artisti, degli operatori e delle strutture che ne fanno parte.
Da chi è composto C.Re.S.Co.?
Dal Manifesto fondativo: "Siamo realtà che lavorano nella produzione e nella diffusione della scena contemporanea. Siamo compagnie di produzione, sale, teatri, residenze, festival, rassegne, artisti, critici, operatori dello spettacolo dal vivo, diffusi e attivi su tutto il territorio nazionale." Attualmente sono promotori del C.Re.S.Co. sia strutture (teatri, festival, rassegne, compagnie) che soggetti privati. Il C.Re.S.Co. è un organismo plurale e aperto all'ingresso di nuove realtà.
Di cosa si occupa C.Re.S.Co.?
L'obiettivo di questo Coordinamento è mettere assieme gli operatori e gli artisti italiani della scena contemporanea e farli lavorare congiuntamente per costruire un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici, necessari per continuare a creare bellezza e pensiero ma anche funzionali alla difesa della dignità lavorativa di chi opera in questo settore, al recupero di un ruolo riconosciuto per gli artisti del contemporaneo nel contesto sociale nazionale, alla crescita complessiva dei linguaggi della ricerca e dell'innovazione.
Come è organizzato C.Re.S.Co.?
Formalmente il C.Re.S.Co. è un comitato di scopo, regolato dall’assemblea dei promotori, che ha nominato un direttivo, oltre a un presidente, un coordinatore nazionale e un amministratore. Nella pratica, il lavoro concreto di C.Re.S.Co. è articolato in tavoli tematici, gestiti ciascuno da uno specifico coordinatore. I Tavoli di Lavoro vengono convocati costantemente durante tutto l’anno e portano avanti il lavoro di elaborazione teorica e di azione pratica utili al raggiungimento degli scopi di C.Re.S.Co. Dal punto di vista del radicamento sui territori, C.Re.S.Co. è organizzato con circa quindici Antenne Territoriali, ciascuna delle quali è attiva in una singola regione italiana o in macroaree che raggruppano più regioni assieme.
Notizie
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lunedì, 6 maggio 2013
INNOVATING HERITAGE L’Europa dei beni comuni: cittadinanza e patrimonio culturale.
INNOVATING HERITAGE L’Europa dei beni comuni: cittadinanza e patrimonio culturale. Siena, 7 Maggio 2013 ore 9.30 Sala degli Arazzi, Prefettura di Siena (Piazza del Duomo 9) Il patrimonio culturale è un tema centrale nell’Agenda politica dell’Unione Europea. La sua crescente rilevanza è testimoniata anche dalle linee guida dei nuovi programmi di ricerca. Il valore politico del patrimonio risiede nella capacità di stimolare un senso di appartenenza che vada al di là delle comunità nazionali e possa offrire una base per nuove forme di identità e cittadinanza. Quali sono le politiche europee in tema di patrimonio culturale? Quali le pratiche di cittadinanza attiva create nello spazio dell’Unione Europea? Identificare i processi sociali, politici e culturali che contribuiscono alla costituzione di nuovi modelli di appartenenza e cittadinanza rappresenta una sfida per l’Europa. La partecipazione alle politiche di valorizzazione, conservazione e trasmissione del patrimonio mette in azione i valori della cittadinanza e produce la memoria di una comunità in rapporto con l’ambiente naturale, sociale e culturale in cui essa vive. Il Progetto Innovating Heritage (INHERIT), finanziato dal Programma Europa per i Cittadini, ambisce a costruire uno spazio originale, aperto e inclusivo di discussione sul patrimonio culturale, tangibile e intangibile, che possa avere dei riflessi su un processo di costruzione dal basso dei valori di cittadinanza, democrazia, memoria e identità nell’Unione Europea. La giornata rientra come evento speciale nel ciclo “Lezioni d’Europa 2013 - L’Unione europea e la sostenibilità” e vede la collaborazione del Centro di Informazione Europe Direct dell'Università di Siena, il Network della Commissione Europea presente in tutta Europa con 450 Reti Europe Direct (ED) e con sedi anche a Firenze e Pisa. Il Centro Europe Direct Siena ha l’obiettivo di far conoscere ai cittadini sul territorio le informazioni relative alle politiche ed ai programmi dell'Unione Europea. Infine, una parte della giornata, grazie alla collaborazione di APEASiena, promotrice del progetto Siena verso Europa 2020, sarà dedicata alla presentazione del Programma Europa per i Cittadini, alle sue opportunità per gli enti locali, le organizzazioni della società civile e i cittadini che potranno approfondire le modalità di partecipazione ai bandi sulle diverse misure previste dal programma, anche attraverso una serie di colloqui individuali. Verranno inoltre illustrati i nuovi obiettivi del Programma in virtù delle Politiche Comunitarie 2014-2020 (Europa 2020). L'evento è promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell'Università di Siena, dal Centro di Informazione Europe Direct dell'Università di Siena e dall'APEA Srl della Provincia di Siena. Patner: C.Re.S.Co. Coordinamento delle Scene della Realtà Contemporanea. [leggi tutto] -
mercoledì, 10 aprile 2013
II giornata nazionale di Cresco
Un laboratorio permanente sul contemporaneo: II Giornata Nazionale di C.Re.S.Co. Sabato 20 aprile 2013 www.progettocresco.it Da Torino e Milano a Catania, da Nord a Sud, in dieci regioni italiane, sabato 20 aprile 2013 si svolgerà la II Giornata Nazionale di C.Re.S.Co.: attraverso singoli eventi inseriti in una mappa plurale, C.Re.S.Co. rimette al centro il pensiero artistico, rendendolo protagonista di un grande evento nazionale, ridando parola agli artisti per guardare alle poetiche, ai linguaggi, ai dubbi e alle domande che nascono dalle loro ricerche. Il cuore di questa giornata sarà il Laboratorio Permanente sul Contemporaneo, una pratica che, partendo dal pensiero degli artisti sul fare artistico, esplora una metodologia, confronta la scena con le altre arti e pone gli artisti in dialogo con il pensiero di altre discipline alla ricerca di prospettive differenti per la creazione. Una sorta di epifania nazionale di C.Re.S.Co., che oggi ha raggiunto oltre 130 promotori ed è presente in ben 19 regioni italiane: la giornata del 20 aprile vuole raccontare in scena chi sono i promotori del Coordinamento, attraverso azioni, gesti collettivi per mostrare le tante anime poetiche e politiche, culturali e organizzative che compongono una parte della scena del presente e che si riconoscono attorno agli interrogativi sollevati da C.Re.S.Co. Segni e disegni artistici diversi, per tracciare e congiungere una moltitudine di percorsi che esprimono la complessità della cultura teatrale contemporanea. Allo stesso tempo, la Giornata nazionale di C.Re.S.Co. si propone di rivelare al pubblico come i promotori del Coordinamento interpretano la propria adesione, artistica e organizzativa, la ragione e il sentimento che li accompagna nella condivisione di un percorso comune, la fatica e la bellezza di incrociare gli sguardi e le tensioni degli altri, insieme al proprio lavoro. Non una rete di scambio di spettacoli, né soltanto un luogo di elaborazione politica o di rivendicazione sindacale, C.Re.S.Co. è prima di tutto un laboratorio poetico sulla contemporaneità. IL PROGRAMMA COMPLETO Ufficio Stampa C.Re.S.Co. | Raffaella Ilari Cell. +39.333.4301603 raffaella.ilari@gmail.com [leggi tutto] -
martedì, 9 aprile 2013
Lettera aperta alla nuova assessora alla Cultura della Regione Lazio
Lettera aperta all’ Assessore alla Cultura della Regione Lazio da Coordinamento Cultura Bene Comune e C.Re.S.Co Lazio Non è facile il compito che si trova ad affrontare come nuovo Assessore alla Cultura della Regione Lazio. In questi anni abbiamo assistito a una desertificazione dell’ offerta culturale nel territorio regionale, a una gestione poco trasparente delle risorse pubbliche, a una totale disattenzione verso le proposte che provenivano dall’ universo dei lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, a una incapacità di relazionarsi con i cambiamenti in atto nella scena culturale della nostra regione. I nostri coordinamenti rappresentano una nutrita parte della scena del contemporaneo. Compagnie di teatro e danza, operatori culturali, formazioni artistiche e spazi. Produciamo spettacoli, festival, rassegne, eventi e residenze, agendo attraverso linguaggi differenti che spaziano dal teatro alla danza, dalle arti visive alle arti performative. Proponiamo un intenso fermento creativo, alimentato dalle capacità di resistenza e di innovazione, contrapponendoci alla attuale crisi politica, culturale ed economica. Roma ed il Lazio sono laboratori creativi vitali, dove si rilevano oltre 400 formazioni artistiche professioniste, che si occupano di attività culturali nell’ambito del contemporaneo. In questi anni abbiamo sempre cercato di avanzare delle proposte per il cambiamento del sistema culturale e costruito molteplici momenti di contestazione alla precedente amministrazione. Abbiamo partecipato, insieme ad altre realtà, alla stesura di una proposta per una nuova legge per lo spettacolo dal vivo. Alcuni mesi fa abbiamo scritto una piattaforma programmatica sulle politiche culturali in cui deliniamo delle proposte per un cambiamento del sistema culturale nel Lazio. (pubblicata e consultabile sui nostri siti ). La piattaforma è frutto di un lavoro condiviso tra tutte le realtà che formano le nostre reti. E’ diventata una occasione di confronto anche con altre esperienze dell’ universo del contemporaneo e sta generando un percorso di ulteriore approfondimento. Esprime la necessità di disporre di strumenti adeguati per produrre e proporre cultura nella nostra regione. I territori laziali hanno urgenza di ottimizzare le strategie e le risorse per il sostegno allo spettacolo dal vivo. Gli operatori chiedono rispetto e dignità per il loro lavoro. Con questa lettera, vorremmo porre alla attenzione Sua e della nuova Amministrazione, alcuni punti che sono estremamente urgenti per il nostro settore. Sono punti che Lei conosce - come dimostra il suo articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 7.4.13 - ma che riteniamo importante ribadire: 1. Saldare i pagamenti arretrati. La Regione Lazio risulta debitrice nei confronti di operatori culturali ed artisti per progetti già realizzati tramite bando pubblico. E’ urgente pagare le associazioni. 2. Programmazione per l’ annualità 2013. Siamo ad aprile 2013 e non si sa cosa succederà per questa annualità. Aspettiamo una linea organica che favorisca, con trasparenza, lo sviluppo di progetti artistici e definisca il programma di lavoro sulla stagione estiva e sulle programmazioni che prenderanno vita dall’autunno. 3. Una nuova legge per lo spettacolo dal vivo nel Lazio in grado di gestire, attraverso forme snelle e funzionali, la variegata eterogeneità che il nostro settore esprime. L’attuale legge 32 sullo spettacolo dal vivo risale al 1978 e non rispecchia le dinamiche della scena culturale odierna. 4. La creazione di una consulta permanente, uno spazio di confronto tra la Regione Lazio e gli operatori culturali. L’ Assessorato alla Cultura, attraverso uno sguardo attento alle dinamiche attuali, un dialogo aperto all’universo culturale e con azioni incisive, può veramente contribuire al rafforzamento di un sistema culturale dinamico. E’ importante una gestione trasparente che favorisca la pluralità dei soggetti, in grado di sostenere ed implementare la produzione artistica della nostra regione. La costruzioni di un Altro sistema culturale è una sfida per tutti: istituzioni, associazioni, operatori culturali, artisti! Coordinamento Cultura Bene Comune C.Re.S.Co Lazio (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea) www.culturabenecomune.net www.progettocresco.it [leggi tutto] -
mercoledì, 3 aprile 2013
“PROPOSTE PER UN NUOVO MODELLO DI GESTIONE CULTURALE” Assemblea pubblica 17 Aprile - Pescara
“PROPOSTE PER UN NUOVO MODELLO DI GESTIONE CULTURALE” Assemblea pubblica 17 Aprile ore 11.00 Regione Abruzzo - Sala Corradino D’Ascanio, P.zza Unione – Pescara Il Coordinamento C.Re.S.Co. Abruzzo (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea) organizza il 17 Aprile 2013 alle ore 11.00 presso la Regione Abruzzo, Sala Corradino D’Ascanio in p.zza Unione a Pescara una assemblea pubblica per avviare con la Regione Abruzzo e con gli organi sindacali di categoria un confronto sulla difficile situazione nel settore dello Spettacolo dal Vivo. Cresco è una rete nazionale presente in ben 19 regioni italiane che ha l’obiettivo di mettere insieme gli operatori e gli artisti italiani della scena contemporanea e farli lavorare congiuntamente per supportare la crescita artistica ed economica dello spettacolo dal vivo e difendere la dignità lavorativa di chi opera in questo settore. In Abruzzo il coordinamento Cresco esiste da solo un anno è già arrivato a includere ben 10 realtà (Abruzzo Vivo, Arti e Spettacolo, Artisti Aquilani, , Cesar Brie, Gruppo Emotion, Maglab, Rogoteatro, Teatri d’Abruzzo, Teatro del Krak, Teatrabile) da anni operanti nelle 4 province della Regione Abruzzo e comprendenti 13 compagnie e oltre 70 operatori del settore. Vista la situazione drammatica in cui versa il settore artistico in Abruzzo, dovuta principalmente all’arretratezza delle leggi di settore, il coordinamento regionale di Cresco ha elaborato un documento contenente riflessioni e proposte per interventi concreti a breve e a medio termine da parte dell’Ente Regionale che consentano sia di rivitalizzare le attività culturali sul territorio, sia di adeguare le politiche culturali regionali alle nuove realtà e forme dello spettacolo dal vivo. La proposta del Coordinamento C.Re.S.Co. Abruzzo è duplice: da una parte emanare dei bandi immediati per progetti nel settore dello spettacolo dal vivo che siano riservati a realtà professionali abruzzesi escluse dalle vigenti Leggi di settore, dall’altra varare una nuova legge regionale che ridefinisca il ruolo di tutti i soggetti implicati nel comparto dello spettacolo dal vivo, con un’azione di riordino degli obiettivi e delle risorse dell’esistente. Come sta accadendo a livello nazionale e in altre regioni d’Italia, dove C.Re.S.Co. ha avviato dei tavoli di discussione con il Ministero dei Beni Culturali e con i rispettivi Governi Regionali, il Coordinamento regionale di C.Re.S.Co si rende disponibile ad instaurare una collaborazione attiva con l’Ente Regionale per cercare insieme delle soluzione costruttive per uscire dalla crisi in atto. L’assemblea pubblica del 17 aprile è la prima di una serie di azioni che il Coordinamento intende mettere in atto nel territorio regionale, con l’obiettivo di porsi come interlocutore stabile tra artisti ed istituzioni. Per maggiori info sul progetto Cresco: www.progettocresco.it Contatti Coordinamento Cresco Abruzzo: abruzzo@progettocresco.it - 3470138234 [leggi tutto] -
lunedì, 11 febbraio 2013
Proposte d'intervento per lo sviluppo di un nuovo sistema di gestione dello spettacolo dal vivo in Liguria
Comunicato stampa D-ISTRUZIONI PER L'USO Proposte d'intervento per lo sviluppo di un nuovo sistema di gestione dello spettacolo dal vivo in Liguria Mercoledì 13 febbraio 2013 alle ore 10.30, presso la NUOVA SALA CHIAMATA DEL PORTO in via Ariberto Albertazzi 3r a Genova, TILT – Teatro Indipendente Ligure organizza un’assemblea pubblica che ha lo scopo porre le basi per la promozione di un percorso di cambiamento del sistema di gestione dello Spettacolo dal Vivo. Saranno presenti l’assessore regionale a turismo, cultura e spettacolo Angelo Berlangeri e l’assessore a Cultura e turismo del Comune di Genova Carla Sibilla, cui verrà chiesto di firmare- a titolo di impegno pubblico - un documento programmatico di azioni da compiere per attuare insieme un significativo e necessario cambiamento. Alla luce dell'evidente mancanza di una progetto culturale chiaro e condiviso degli enti pubblici, si constata il persistere di un sistema di gestione dello Spettacolo dal Vivo da parte della Regione Liguria e del Comune di Genova ormai non più adeguato ai tempi, fondato esclusivamente sul sostegno finanziario dei progetti affidandosi alla “politica dei bandi” senza una reale visione e progettualità orientata allo sviluppo sociale, culturale e turistico del proprio territorio. La “politica dei bandi” di fatto finanzia solo coloro che da sempre sono finanziati impedendo sia l’entrata di nuovi soggetti sia il confronto e l’innovazione anche per i soggetti che usufruiscono dei finanziamenti. I bandi, orientati al consuntivo, inoltre non consentono di lavorare con serenità e con pianificazione e rendono impossibili nuovi progetti o nuove istanze artistiche. Urge sviluppare sistemi alternativi, basati ad esempio su convenzioni e residenze triennali, tali da ottimizzare le risorse sia economiche sia artistiche volte a premiare in maniera trasparente e sensibile i meriti e a far vivere spazi pubblici in disuso o usati male che i Comuni (soprattutto i più piccoli) da soli non riescono a valorizzare. TILT ha elaborato ed intende proporre – contando sulla partecipazione di tutti i soggetti regionali che operano nell’ambito dello spettacolo dal vivo – una serie di punti da cui ritiene possibile partire per attuare questo cambiamento: maggiore trasparenza e accessibilità dei meccanismi di promozione e finanziamento a regia regionale e comunale dello spettacolo dal vivo; maggiore visibilità per le realtà teatrali indipendenti; maggiore visibilità e accessibilità degli spazi in uso e in disuso nel territorio comunale e ligure; azioni concrete per favorire il finanziamento della cultura da parte di privati e fondazioni, pubbliche, private, miste e bancarie. Per raggiungere tali obiettivi TILT – Teatro Indipendente Ligure chiede alla Regione Liguria/Assessorato regionale al turismo, cultura e spettacolo e al Comune di Genova/Assessorato cultura e turismo la condivisione degli obiettivi enunciati e l'impegno formale a collaborare operativamente, nel rispetto delle rispettive funzioni e prerogative, per la realizzazione, entro il 2015, delle seguenti azioni: realizzazione di un sito web regionale dedicato allo spettacolo dal vivo per attuare una chiara e concreta comunicazione e trasparenza tra gli enti pubblici e gli operatori teatrali. realizzazione di iniziative concrete e immediate inerenti - la Promozione della cultura teatrale sia facilitando l'accesso al mondo dello spettacolo delle fasce sociali meno favorite sia incrementando il rapporto con la scuola; - la Valorizzare delle strutture teatrali liguri e degli spazi nel territorio comunale e regionale attraverso l'incentivazione di nuovi rapporti tra gli enti pubblici e privati e gli operatori teatrali fondati su progetti culturali e di residenza. istituzione di una consulta per lo spettacolo dal vivo, con l'obiettivo di razionalizzare e proporre una nuova organizzazione del sistema di gestione dello Spettacolo dal Vivo. I criteri di scelta dei rappresentati devono essere chiari, trasparenti e pubblici. La costituzione di tale Consulta è uno stimolo a fare rete tra le differenti aree dello spettacolo dal vivo al fine di definire i loro rappresentanti e le loro esigenze. La costituzione della consulta e il suo primo incontro deve avvenire entro tre mesi dalla sottoscrizione di questo documento e ha durata di un anno al termine del quale deve presentare pubblicamente la proposta di un sistema di gestione dello Spettacolo dal Vivo in Liguria. Promozione del finanziamento Privato alla cultura Siamo certi che il momento del cambiamento sia ormai maturo e che ci siano tutti i presupposti per realizzarlo: a sostegno di questo avvio di cambiamento è di fondamentale importanza non solo la partecipazione all'assemblea degli operatori Teatrali ma anche la loro adesione attiva al processo sottoscrivendo il documento d'intesa e monitorandone gli sviluppi: ci sembra una buona pratica TILT TEATRO INDIPENDENTE LIGURE Anna Russo +39 3284592121 Danilo Spadoni +39 3282834017 e-mail: comunicazione@tilteatro.it; sito internet: www.tilteatro.it TILT è ente promotore di C.Re.S.Co. [leggi tutto]
