Rispondi al futuro

Nel mese di marzo 2011 CReSCo ha commissionato a Fondazione Fitzcarraldo di Torino una ricerca che coinvolgesse sia i lavoratori che le imprese dello spettacolo. L'obiettivo era avere una mappatura realistica e attendibile delle condizioni di lavoro e delle economie movimentate dal settore, anche andando a indagare nelle criticità presenti e percepite, ma mai rese esplicite con l'evidenza dei numeri.
Si immaginava - e se ne è poi avuta conferma - che una ricerca del genere potesse servire anche a denunciare le molte forme di lavoro sommerso esistenti, quantificare la discrepanza tra la realtà dei fatti e i dati ufficiali diffusi da Enpals o Siae, nonché inadagare le modalità di formazione permanente necessarie alla professione, ma che non vengono mai considerate come tempo di lavoro, quando si parla di spettacolo. Le prospettive di una tale ricerca hanno incontrato l'interesse di Zeropuntotre, un gruppo di lavoratori dello spettacolo che negli stessi mesi è stato tra le costole portanti dell'occupazione del Teatro Valle di Roma, che ha così deciso di cofinanziare il progetto e di promuoverlo assieme a CReSCo.
A settembre 2011 si è chiusa la fase di indagine che ha visto la compilazione di circa 1.200 questionari, un risultato davvero considerevole, se si pensa che questo numero rappresenta circa l'1% dei lavoratori del settore e ha dunque un valore di attendibilità statistica.
Il risultato, poi, ha anche un'importanza simbolica perchè nel Paese delle caste e delle corporazioni non sono molte le categorie di lavoratori che accettano di rendere pubblici i propri guadagni e bilanci con l'obiettivo di scattare una fotografia attendibile di ciò che sono.
La ricerca è stata presentata per la prima volta a pubblico e stampa il 25 novembre 2011, a Roma.

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